Se non sapete quale libro regalare a un bimbo curioso e che ama essere sorpreso o se volete favorire un buon rapporto del bambino con il mondo della lettura, sicuramente Hervé Tullet fa per voi: i suoi libri sono sempre un successo!

A noi piacciono praticamente quasi tutti, in modo particolare ne amiamo alcuni, tra cui i I viaggi di Turlututù!

È un libro di formato quadrato, di dimensioni maneggevoli per un bambino e graficamente accattivante; le sue pagine sono facili da leggere, intuitive come tutti i libri di Tullet, sebbene alcune possano risultare forse più complesse di altre.

I viaggi di Turlututù racconta le avventure di un extraterrestre e lo fa coinvolgendo il piccolo lettore nelle storie presentate: il bambino dovrà allora aiutare attivamente il protagonista, Turlututù, a risolvere degli indovinelli, preparare delle ricette, far la spesa, creare, ritrovare, colorare, immaginare … e molto altro!

Noi lo utilizziamo insieme perché di fatto è un libro che richiede la presenza dell’adulto: sebbene, come dicevo, siano pagine accattivanti e facilmente comprensibili, è opportuno l’intervento dell’adulto, almeno una prima volta, per consegnare al bimbo le precise richieste verbali del testo, creando in questo modo il coinvolgimento appropriato rispetto alle immagini presenti e dando significato a ciò che poi capita nelle pagine seguenti.

Alcune volte, invece, noi cambiamo modalità di fruizione del libro: chiedo prima ai bambini di raccontarmi che cosa, secondo loro, sta pensando Turlututù e in che modo, secondo loro, possiamo aiutarlo.

Poi, confrontiamo le nostre idee con le immagini della pagina seguente, cercando di capire se le nostre intuizioni soddisfano il piccolo extraterrestre o se lui aveva pensato a qualche altra soluzione. In ogni caso, ci complimentiamo sempre per la creatività di tutti, di Turtulutù e dei bambini!

In questo modo si propone al bambino un’attività di lettura dell’immagine e di comprensione testuale molto interessante, potenziando in modo divertente alcune funzioni cognitive.

Ecco un’altra pagina per sbirciare un po’:

Noi lo usiamo nei momenti in cui dobbiamo trovare un modo per trascorrere del tempo seduti, magari in attesa, con l’intento per esempio di abbassare il livello di tensione per una visita o per stanchezza, fame, ecc.. oppure quando abbiamo voglia di far qualcosa di creativo e di divertente che possa anche durare un tempo ridotto, oppure semplicemente quando i bambini lo scelgono spontaneamente.

Ve lo propongo perché reputo questo libro una occasione particolare di sano intrattenimento, che permette anche al bambino di costruire un buon rapporto con lo stesso strumento: le potenzialità di un libro, come si sa, sono molteplici e favorirne un uso consapevole e positivo fin dalla tenera età è, a mo avviso, assai vantaggioso anche in vista degli anni futuri, quando i libri saranno strumenti di istruzione .

Questo il link a Amazon relativo al libro, se può interessarvi: qua.

Rachele Nicolucci
Autrice, fondatrice e coordinatrice di “Sindrome da Apprendimento”.

Expert Teacher in organizzazione scolastica,

formata anche con la pedagogia della mediazione Feuerstein,

studio continuamente e mi appassionano la metacognizione e i processi cognitivi dell’apprendere in ottica neuropedagogica.

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Sindrome da Apprendimento

Mi occupo di apprendimento e di metacognizione, promuovo la libertà intelletuale di chi vuole essere agevolatori di aiuto per migliorare realmente il modo in cui istruiamo e formiamo i nostri figli.

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